Minimatik - 35,5 mm (clicca per ingrandire)
DUW 3001 Movimento automatico da 3,2 mm di spessore
Da subito il fondello di sapore trasparente del Minimatik rivela una massa oscillante estesa che grazie a una larga apertura lascia intravedere quasi completamente l'ampia platina chiusa a ¾ tipica della scuola orologiera sassone.Sullo sfondo si nota la decorazione di un perlage, le viti azzurrate e le coste di Glashütte. Tra tutte, la scritta incisa e dorata sul rotore " DEUTSCHE UHRENWERKE " che segue quella del marchio, è li per mettere subito i puntini su "i" circa la sua provenienza. Anche senza ricorrere a particolari diete dimagranti meccaniche come l'impiego di un microrotore è spesso solo 3,2 mm. Perciò il Calibro DUW 3001 è un movimento ultrapiatto . Certo, non siamo i livelli del Calibro Piaget 1208P (2,35 mm), ma il DUW 3001 è più sottile di analoghe soluzioni con rotor al centro sempre creato dalla Maison svizzera regina della sottigliezza come il 504P, il 524P e il 530P e senza Tirare in ballo in questo confronto, per la verità solo di dimensioni, il prezzo variabile.
DUW 3001 - automatico 3,2 mm di spessore (clicca per ingrandire)
Quasi tutti i componenti che costituiscono questo Calibro sono disposti tra la platina principale e quella superiore chiusa a ¾ di cui segna un dislivello che può arrivare al massimo di 1 mm. Uno dei principali dogmi orologieri sassoni (e angloassoni), recita che in una mossa gli elementi che appoggiati sul piano inferiore vengono coperti e saldamente bloccati anche dall'alto, sono con il passare del tempo sempre in immobili nelle loro sedi.
Viene scritto qui sopra non è presente alcun microrotore, ma il suo tipico approccio incassato per ridurre gli ingombri al minimo è tuttavia ripreso dalla ruota del bilanciere che a occhio sembra quasi toccare il piano inferiore. Il ponte e la racchetta sono invece un filo con la platina a ¾ e comunque entrambi posizionati al suo interno.
Vieni a realizzare un nuovo Calibro ? Oggi grazie alle tecnologie di prototipazione via computer sembrerebbe un'operazione molto facile. E come si costruisce un Calibro ultrapiatto? Anche qui un discorso non sembra un'impresa memorabile: basta serrare i componenti il più vicino possibile tra loro curando di assottigliarli.
Ma poi se ti affacci sul mercato fai presto una renderti conto che soprattutto in una fascia di prezzo media come quella che occupano gli orologi Nomos, la scelta del movimento si riduce per forza per interpellare al massimo una coppia di produttori di movimenti esterni, ma Di nuovo perché? Perchè in orologeria non è così semplice passare dalla teoria al funzionamento pratico, ma questo - ovviamente - va per tutti. Tuttavia nella piccola Maison di Glashütte non vogliono sapere di dipendere da produttori di movimenti, perciò si sviluppano in casa loro loro.
Proseguendo, un Calibro ultrapiatto viene il DUW 3001 richiede non solo di montare una molla del bariletto più sottile e perciò necessariamente più performante, ma anche che i suoi ruotismi come quelli del tempo del treno sono super parchi in energia di consumo. Nomos fa le cose per bene e per quanto, almeno per ora, non affronta grandi complicazioni, dimostra di non scendere a nessun compromesso con la qualità.
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